6 mar. 2009

La historia de una donación.

Hola amigos-as:
Os dejamos una bella crónica de una colección y una donación.Los Jardines botánicos están llenos de donaciones de gente estudiosa,fantástica y generosa que podemos disfrutar los aficcionados.

Fino a una settimana fa la presenza di Aloe ai giardini La Mortella era, come dire, episodica. Sì, avevamo, come tutti i giardini del Sud, grandi ciuffi di Aloe arborescens spontaneizzati qui e là sulla collina. Nel corso degli anni erano state introdotte qualche Aloe vera e ferox, un paio di A. marlothii, di plicatilis, la bainesii, le princeps, le striata, qualche gracilis, e qualche altro acquisto occasionale, come le due polyphylla religiosamente tirate su da plantule da micropropagazione. Ma in tutto arrivavamo si e no ad una quindicina di specie.


Poi un giorno di settembre mi arriva una email da Carlo R. (il nostro Carlo, qui del forum) che mi racconta con un po' di malinconia di essere costretto a dar via la propria collezione di Aloe, costruita in circa venti anni di ricerca, studio e passione, perché deve lasciare il giardino in cui le coltivava.

Naturalmente ho percepito subito l’ansia che si nascondeva dietro alle sue pacate parole, e nel candidare La Mortella come futura casa per la sua collezione ho cercato di tranquillizzarlo meglio che potevo: non solo le sue piante qui avrebbero trovato una cornice degna della loro bellezza, ma potevo garantire la sicurezza per il futuro, cure costanti, il riconoscimento anche pubblico del valore della collezione e infine… visite di controllo a vita assicurate per lui! Smile

Non vi dico la gioia quando Carlo mi ha risposto che alla fine la sua scelta era caduta su di noi.

Così ci siamo messi d’accordo per un primo sopralluogo, che mi permettesse di organizzare il trapianto ed il viaggio delle piante.
Ai miei occhi attoniti, il giardino delle Aloe di Carlo quella mattina si è presentato così:




Circa 150 fra specie e varietà, disposte su una lunga aiuola ben protetta da un “tunnel” in polietilene, che riparasse le piante dalle occasionali gelate che possono verificarsi nella zona dei Castelli Romani.
Le vere chicche, le specialità preziose si sprecavano - ma questo sarà oggetto di post futuri.

In fondo, c'era una cornice, a chiusura, di una trentina di splendide Agave:




Qualche settimana dopo, finalmente, il 9 ottobre, è iniziata la grande avventura. Con l’aiuto di Alessandro ed un suo amico giardiniere abbiamo spiantato TUTTE le Aloe e le Agave.
Alessandro & friend all’opera:



Le piante sono state caricate a radice nuda o in mastelli sul furgone:



La mattina dopo già alle 6 erano sul traghetto per Ischia e meno di 24 ore dopo essere state tirate fuori dalla terra erano ricoverate in tagliole e mastelli con le radici protette dal lapillo.

Adesso abbiamo finalmente iniziato a piantare:




Ma solo una frazione della collezione è stata piantata! Dobbiamo ancora identificare la posizione migliore per le specie più delicate, quelle Somale ed Eritree – posizione che oltre a fornire loro le condizioni ottimali di crescita - drenaggio, temperatura, ed insolazione renda anche possibile ai visitatori appassionati di goderne lo spettacolo d’insieme, pur potendone cogliere anche i particolari e le differenze.

Dobbiamo preparare i cartelli con i nomi, ed inserire nel catalogo generale tutte queste novità, e devo dire che Carlo si è rivelato impagabile anche in questo, ci ha fornito una documentazione perfetta.

E’ una bellissima avventura, per la quale non saremo mai abbastanza grati a Carlo e a sua moglie. Privarsi di piante così amate, così a lungo accudite, può essere una cosa dolorosa, e sicuramente è stato difficile. Ma la scelta che hanno fatto, generosa ed altruista, renderà possibile a molti godere del frutto della loro passione. Hanno aperto un nuovo orizzonte a migliaia di persone (letteralmente: ogni anno abbiamo una media di 65.000 visitatori) ed hanno voluto dare alle proprie piante le migliori condizioni possibili per vivere nel tempo, avviando una nuova tappa nella storia della propria collezione, che speriamo in futuro di ampliare ulteriormente.

Ci sarebbe ancora molto da aggiungere, e in futuro parleremo spesso di queste Aloe, ma adesso mi preme soprattutto dire solo una cosa, che mi viene proprio dal cuore:
Grazie Carlo.

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